Ogni stagione ha i suoi vini e durante il periodo estivo ci piacciono freschi e non troppo impegnativi. Devono accompagnarci in spiaggia o in montagna e stare bene in compagnia di piatti più leggeri, meno strutturati.

Insieme ai rosé, i candidati più quotati per le serate estive sono i vini bianchi giovani o le bollicine. Per apprezzarli al meglio vanno però serviti alla temperatura giusta, cioè la fascia tra gli 8° e 10° C per i bianchi e 6-8 °C per spumanti e vini frizzanti. In estate è sempre meglio raffreddarli prima a 2-3 gradi sotto la temperatura di servizio ideale.

Ma arriviamo al dunque.
Che bianco scegliere, in questa fucina di piccole realtà vitivinicole, chiamata Alto Piemonte?
Qui troverete le nostre cinque fresche proposte per la stagione estiva:

Colline Novaresi White DOC “La Contesa” –  Cantina Filadora 2015

Una giovane azienda, nata nel 2005, frutto della passione di Antonella Coppola, che con il figlio Andrea gestisce 3,5 ettari sulla collina da cui prende il nome, nel comune di Mezzomerico. Un vino la cui base è quell’uva contesa tra Canavese e Novarese, l’Erbaluce. È un vino ampio ed elegante, un ventaglio di profumi delicati si mescolano a dei sentori di nocciola che fanno presagire un uso del legno, che però non è contemplato. Un vino ambizioso, ha profumi venati di limone e ricordi di salvia e pompelmo.

Colline Novaresi DOC Bianco Vitigno Innominabile “Il Criccone” – 2016

Antonello e Paolo Rovellotti gestiscono l’azienda con sede nel bellissimo Ricetto di Ghemme, un borgo medievale che fiancheggia l’antica strada che da Novara porta in Valsesia.  Questo vino è 100% Erbaluce, il vitigno innominabile, il cui nome e denominazione rimangono di esclusivo diritto dei produttori del Canavese, ad esclusione di quelli del Novarese.  Al naso è delicato, punteggiato di fiori di campo, e refoli di agrumi che anticipano un bel sorso deterso da sensazioni astringenti e gusto di lime.

Colline Novaresi White DOC “Particella 40” 2016 – Valle Roncati

Seguendo le orme del nonno Giuseppe Fassa, viticoltore a Briona, in provincia di Novara sin dai primi del ‘900, il nipote Corrado, insieme a sua moglie Cecilia, fonda nel 1997 l’azienda agricola Valle Roncati, per pura passione e desiderio di rinnovare l’antica tradizione vitivinicola della famiglia Fassa. Il Particella 40 è un Erbaluce 100%, un vitigno chiamato anche Greco, come è conosciuto nel novarese: recenti analisi genetiche ne confermerebbero la parentela con il più conosciuto greco campano. È un vino scattante e che parla di territorio. Ben riconoscibili al naso sono le erbe aromatiche e i fiori come la camomilla, la freschezza si incarna in un accenno aromatico di agrumi, il sorso e la beva sono incalzanti e sorretti da una viva freschezza.

“La Gera” White – Cantine Garrone 2015

Siamo nella parte più a Nord dell’alto Piemonte, a Oira, dove sorge la Cantina Garrone. La coltivazione di uve bianche è cominciata solo da pochi anni, e per questo “La Gera” è prodotto ancora in quantità minime, con une provenienti da viti di pochi conferitori. Chardonnay e altre uve provenienti da vecchie vigne danno vita a questo vino che ultima la sua fermentazione in legno. I profumi sono delicati e rocciosi, è un vino teso agrumato, il sorso è teso e la nota sapida lo rende decisamente gastronomico. L’acidità rende la sua beva ancor più piacevole.

“Hallé Rosé” Metodo Classico Spumante – Enrico Crola

Non può mancare anche una piacevole bollicina come quella di Enrico Crola a base di Uve Nebbiolo. Enrico Crola è stato il primo produttore in Alto Piemonte a produrre questa tipologia di vino. Una bollicina non convenzionale, dall’intensa spuma. ll lato fruttato del nebbiolo va a unirsi alle tipiche note di lieviti e di crosta di pane proprie del metodo classico. Un vino che ricorda i piccoli frutti rossi e la cipria, il sorso è elegante e la percezione del tannino è levigata e di grande piacevolezza.

Questi sono i nostri cinque freschi, giovani, fermi o frizzanti vini da non perdere, per assaporare il gusto dell’estate.

BONUS TIP:

Vi starete chiedendo come fare per raffreddare questi vini alla perfezione?
Facile, il frigorifero va benissimo, certamente le cantinette frigo per vino offrono qualcosa in più permettendo la scelta precisa della temperatura e dell’umidità per ogni tipologia di vino e ce ne sono di diversi tipi e modelli per tutte le esigenze (e tasche).Se avete però dimenticato di mettere la vostra bottiglia in tempo al riparo dal caldo estivo, non vi preoccupate. Meglio di qualsiasi altro congegno è l’intramontabile secchiello per il ghiaccio.

Come preparare il secchiello?
Prima si mette uno strato di ghiaccio sul fondo per poi spargerci sopra un po’ di sale grosso e non dimenticate di aggiungere un bicchiere di acqua. In questa maniera il ghiaccio inizia a sciogliersi più rapidamente abbassando immediatamente la temperatura dell’acqua. A questo punto mettete la bottiglia nel secchiello e riempite lo spazio ancora libero con altro ghiaccio e acqua e dopo circa 10-15 minuti, il vino dovrebbe aver raggiunto la temperatura giusta, la potete misurare con un termometro.

Alla prossima,

With love

Elena